Home Tutte le News Notizie Generali Prima Conferenza Provinciale sul Lavoro
E-mail Stampa PDF
Catania, Prima Conferenza Provinciale sul Lavoro
Sabato 28 maggio Ore 10.30 Centro ZO organizzata dal Partito Democratico

Esplorare questi universi per costruire un programma che sappia rilanciare il lavoro a partire dal Mezzogiorno.
Con questi obiettivi sabato 28 maggio, a partire dalle 10.30, al Centro ZO (piazzale Asia, 1) terremo la prima Conferenza provinciale sul Lavoro del Partito Democratico di Catania. Vogliamo sviluppare temi nostri e affrontare le questioni del nostro territorio per portare il nostro contributo alla prima Conferenza nazionale sul Lavoro o
rganizzata dal Pd, che si terrà a Genova il 17 e 18 giugno.
 
Non a caso abbiamo voluto dedicare l'appuntamento a: "Giovani, donne, Mezzogiorno e nuovo Welfare".Un contributo che sarà costruito con chi lavora e non sa cosa l'aspetta domani, con chi lavora in modo così precario che è difficile sentirsi a pieno un lavoratore, con chi un lavoro lo cerca affannosamente e con chi ha addirittura smesso di cercarlo.
Con chi non aspetta più il "posto" ma il lavoro se lo inventa, con chi ha idee d'impresa che darebbe lavoro a sé e ad altri ma si scontra con impicci e difficoltà, con chi è pure contento di essere flessibile ma vorrebbe tanto essere legato pure a qualche diritto, con chi vuole continuare a scommettere su questa terra per sé e per i propri figli.
Con chi avrebbe tanto bisogno dello Stato ma quello che incontra non gli piace e non gli serve, con chi sa che senza formazione, sapere e cultura non si va da nessuna parte ma non sa se potrà continuare a lavorare nella scuola o nell'università pubbliche. Potrei continuare a lungo perché tante sono, appunto, le forme del lavoro così come tante sono le cose da fare - l'abuso improprio, quasi lo stupro subito dalla parola riforma ci costringe a usare altri termini - per ridare, assieme a un lavoro dignitoso, la speranza al nostro Paese. A partire da questa terra.

Il lavoro nelle sue tante, troppe forme, quello fatto non soltanto di lavoratori dipendenti ma di lavoratori autonomi, giovani professionisti, imprenditori e precari storici fino ad arrivare alle forme di auto-impiego spesso ignorate dalle statistiche ufficiali