Home Tutte le News Notizie Categorie STMicroelectronics: FIOM, ricostruzione non veritiera del “Sole 24Ore” su mancata conferma 96 lavoratori
E-mail Stampa PDF
FIOM amareggiata e indignata per un “abbaglio” de “Il Sole 24 Ore” sulla mancata riconferma di 96 lavoratori interinali, dichiarata da tempo dalla direzione aziendale
 
 
 
FIOM CGIL Catania - La non riconferma dei lavoratori era stata dichiarata dalla direzione aziendale, a prescindere dallo smaltimento ferie o dalla CIGO; l’assunzione di lavoratori interinali (più costosa rispetto ad altri tipi di contratto, poiché l’agenzia interinale deve ricevere il suo compenso) non viene fatta a caso ed è la prima volta che la STMicroelectronics di Catania utilizza contratti con agenzie interinali per la somministrazione di manodopera
 
Il 19 novembre 2011, è apparso su “Il Sole 24Ore” un articolo a proposito della cassa integrazione guadagni in St Microelectronics Catania, a firma del giornalista Nino Amadore.
Secondo la Fiom nazionale, la Fiom-Cgil di Catania e la Rsu Fiom, il pezzo in questione descrive i lavoratori catanesi di ST quali colpevoli di aver scelto la non utilizzazione delle proprie spettanze maturate, causando così la perdita del lavoro di 96 lavoratori interinali.
Il sindacato si dice “amareggiato e indignato” poiché un quotidiano storico qual è appunto Il Sole 24 ore, potrebbe aver attinto a fonti sulla cui buona fede si nutrono forti dubbi.
La non riconferma di questi lavoratori, infatti, era stata dichiarata dalla direzione aziendale, a prescindere dallo smaltimento ferie o dalla CIGO; l’assunzione di lavoratori interinali (più costosa rispetto ad altri tipi di contratto, poiché l’agenzia interinale deve ricevere il suo compenso) non viene fatta a caso ed è la prima volta che la STMicroelectronics di Catania utilizza contratti con agenzie interinali per la somministrazione di manodopera, e non certo perché in mente avesse di suo una prospettiva prolungata per quei rapporti di lavoro. In tal caso, avrebbe utilizzato altre forme.
I lavoratori nelle assemblee hanno dato comunque mandato di mediare su uno smaltimento ferie più equo e adeguato, e avrebbero valutato ulteriori sforzi, nonostante già la gran parte degli addetti alla produzione avevano effettuato su richiesta aziendale altri periodi di smaltimento ferie che li ha portati ad una situazione di negatività del monte ore spettanze, e sarebbero stati costretti ad attingere al monte ore dell'anno prossimo. Ipotesi che, pur proposta con un meccanismo di volontarietà, fu rigettata dall'azienda con la motivazione che sarebbe stato impraticabile dal punto di vista gestionale.
Vogliamo ricordare a chi di lavoro in fabbrica e a turni avvicendati ne parla tanto, ma per ovvie ragioni non ne conosce gli effetti e le ricadute dal punto di vista psicofisico, familiare e sociale, che un ' anticipazione delle spettanze ferie sarebbe significato costringere una parte di lavoratori a rinunciare al recupero psicofisico, e non alle vacanze,   ma nonostante ciò il mandato dei lavoratori andava nella direzione, avendo la facoltà di sceglierlo, di trattare anche in questi termini se si fosse parlato di stabilizzazione dei precari.
La direzione aziendale, dopo aver ribadito il proprio diniego sulla permanenza degli interinali, ha comunicato il ricorso alla CIGO.
La RSU FIOM e la segreteria territoriale e nazionale della Fiom, chiedono la pubblicazione della nostra smentita al quotidiano, e quindi la restituzione ai lavoratori di Catania della verità dei fatti.
L’articolo, tra l’altro, contiene diverse dichiarazioni del segretario catanese dell’UGLM Luca Vecchio; ciò potrebbe anche far pensare che certe distorsioni della realtà siano dovute a cattive interpretazioni delle sue dichiarazioni. Se così fosse, invitiamo la UGLM ad inviare pronta smentita al giornale in questione.
Cogliamo l’occasione per ribadire che se si fosse rispettato l’accordo del 2007 sui 21 turni, non ci sarebbe stato nessun interinale “usa e getta” in funzione di clausole specifiche di salvaguardia occupazionale presenti nel suddetto accordo che purtroppo sono venute meno a causa della firma di un  accordo separato a firma UGLM, FIM e FISMIC, che hanno l'unico demerito di aver smontato le tutele per i lavoratori precari e per chi oggi vive peggiori condizioni di lavoro.
Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Novembre 2011 20:20