Home Tutte le News Notizie Categorie Catania. Vertenza “Bellini”, sindacati a Musumeci: “Sulla Fondazione manca analisi che ne provi la validità per il rilancio dell’ente”
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Catania. I sindacati sulla possibilità che il Teatro “Bellini” diventi Fondazione: “Manca ancora di quel necessario e democratico passaggio di discussione, analisi e confronto, che ne provi la validità e la sostenibilità per il reale  rilancio dell’ente lirico”
 
 
La trasformazione del Teatro Massimo “Bellini” di Catania in Fondazione è un’ipotesi possibile per il rilancio. In questo contesto straordinario deve però essere studiato e discusso il modello che occorre applicare. La possibilità che il Teatro “Bellini” diventi Fondazione è stata dunque presentata, ma manca di quel necessario e democratico passaggio di discussione, analisi e confronto, che ne provi la validità e la sostenibilità per il reale  rilancio dell’ente lirico. Per questo  i sindacati catanesi non  l’ hanno ancora sottoscritta”. 
La pensano così le segreterie di Cgil e Slc Cgil, Cisl e Fistel Cisl, Uil e Uilcom Uil, UGL e UGL spettacolo, Fials e Libersind di Catania che rispondono in questo modo alle dichiarazioni ufficiali del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ieri, confermando la continuità del finanziamento regionale anche per i prossimi anni e aprendo alla stabilizzazione dei precari, ha prospettato la soluzione del rilancio dell’Ente attraverso la sua trasformazione in Fondazione .
 
“Abbiamo a cuore la salvezza del Teatro “Bellini” che per Catania, per l’area etnea e per gran parte della Sicilia orientale è una grande risorsa storica e culturale, con tutto quello che ciò comporta per l’economia e il turismo- continua la nota- Il confronto con la Regione è stato fondamentale e siamo lieti che il presidente Musumeci abbia compreso che l’unica strada sia quella del rilancio. Tuttavia i sindacati catanesi attendono che venga avviata la fase di discussione; ci aspettiamo che ciò avvenga subito e in un percorso co-progettatto  e condiviso. Auspichiamo che non vengano saltati i necessari passaggi di dialogo e che lo stesso presidente Musumeci si renda garante di ciò. Ci aspettiamo dunque che la Regione apra subito la discussione, affinché si comprenda insieme cosa sia meglio per il Teatro e Catania stessa.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.
Rmdn
Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Maggio 2019 17:25