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Mascalucia. Mosema, privatizzazione unica via d’uscita per i 100 lavoratori. “Spettro del fallimento dietro l’angolo”
 
 
È ancora una partita aperta per la Mosema, la società a capitale pubblico di Mascalucia che offre servizi di igiene ambientale che rischia la liquidazione se non sarà privatizzata al più presto. Sarebbe però in atto un tentativo di salvataggio di cui non si conoscono dettagli.
I circa 100 lavoratori, di cui almeno il 30% sono stati assunti tramite agenzia interinale, rischiano fortemente la perdita del posto di lavoro a causa delle pessime condizioni economiche dell’azienda che annovera come maggiore azionista il Comune di Mascalucia.
“Lo spettro del fallimento è dietro l’angolo, ma c’è ancora una buona possibilità che la società venga privatizzata per poi poter giocare un nuovo ruolo nel mercato delle gare d’appalto”. Un’evenienza che viene vista positivamente dal segretario generale della Cgil di Catania, Giacomo Rota e dal capo Dipartimento Igiene ambientale FP Cgil di Catania, Alfio Leonardi.
 
Nei giorni scorsi rappresentanti delle due sigle si sono confrontati con l’ente comunale. “Il sindacato vede di buon occhio la possibilità che Mosema rimanga sul mercato, salvando così un patrimonio di professionalità e i suoi stessi lavoratori. - proseguono i due segretari - Ma è necessario che questo passaggio avvenga in maniera trasparente e nel confronto con i sindacati, garantendo massima attenzione sia quelli a tempo indeterminato e dunque con maggiori garanzie, sia a quelli più fragili, riferendosi soprattutto a coloro che sono stati assunti a termine tramite la mediazione delle agenzie interinali. A proposito di questi ultimi, in previsione del fatto che la società abbia ancora di fronte a sé un semestre di attività, ci auguriamo che pur nel rispetto della legge, vengano riconfermati i lavoratori che hanno già operato attivamente, anche per non creare nuove sacche di precariato. Cgil e Fp Cgil sono pronti a confrontarsi attivamente con i soci, tenendo però ben presente i diritti dei lavoratori e ogni possibile garanzia per il futuro a breve termine”.
 
Rmdn