Home Tutte le News Notizie Categorie Fiom Cgil Catania. Timore per lavoratori sito catanese “Leonardo”
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Catania. Timore per i 100 lavoratori del sito di “Leonardo”. Domani martedì 26/3 assemblea in azienda
 
 
 
Sono preoccupati per il loro futuro i cento lavoratori del sito catanese della “Leonardo” , la holding di Stato che con i suoi oltre 45.000 occupati ed i suoi 11,6 miliardi di fatturato, rappresenta un asset fondamentale dell’economia italiana. Eppure il piano di sviluppo di “Leonardo” guarda al Medioriente ed è per questo che domani martedì 26 dalle 11,30 alle 12,30 si terrà un’assemblea della Fiom Cgil in azienda (Via Alfredo Agosta snc - c.da Palma Torrazze - Zona Ind.le Pantano d'Arci - Catania), dove sarà presentato un documento firmato dalla sigla dei lavoratori dei metalmeccanici della Cgil e della Rsu.
“In questa situazione di completa incertezza e di mancanza di comunicazione, il sito di “Leonardo” di Catania, per la sua frammentazione divisionale, risulta essere tra i più polverizzati e penalizzati- si legge nel documento - Si evidenzia che la Mission Satellitare che l’azienda dice di riconoscere a Catania, non sta portando ad alcun investimento sul Sito e nel tempo sta causando la perdita delle competenze tecniche nel settore; i lavoratori della divisione Elettronica (ex ETN) impiegati come man-power su attività presenti in altri stabilimenti contribuiscono al fatturato di altre divisioni/lob ma non hanno alcuna ricaduta sul sito di Catania; Nonostante l’aumento delle attività nella divisione Cyber Security (ex SSI) non ci sono stati incrementi occupazionali ma un ricorso continuo di utilizzo di consulenti esterni che ad oggi ammontano a circa il 75% della forza lavoro SSI; Assenza di investimenti e mancata partecipazione a bandi di finanza agevolata Nazionali / Europei; Nessuna certezza sul cambio mix dei lavoratori fuoriusciti da Catania previsto dagli accordi sottoscritti tra le parti (ex Art.4 Fornero)”.
Sono questi i principali interrogativi che pone la Fiom Provinciale di Catania unitamente ai lavoratori della Leonardo. “Non ci accontenteremo di una risposta su Facebook, - sottolineano i rappresentanti sindacali- in primo luogo per noi e per la dignità del nostro lavoro ed in secondo, non meno importante, perché siamo convinti che bisogna, prima o poi, smetterla di chiudere le aziende in Sicilia solo, perché la si ritiene un territorio debole, incapace di difendere le ragioni del proprio lavoro e della propria dignità”.
 
Rmdn