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Congresso Filctem, Jerry Magno confermato segretario generale
 


Jerry Magno, 42 anni, è stato confermato segretario generale della Filctem Cgil di Catania. L'elezione è avvenuta oggi nel salone “Russo” di via Crociferi nel corso del congresso provinciale del sindacato che si occupa dei settori chimica, tessile, energie e manifatture. Su 36 votanti sono stati 35 i voti favorevoli più un astenuto. 
I lavori di stamattina hanno fatto il punto  sul "disfacimento del tessuto industriale e produttivo e continuiamo a vivere una fase di forte difficoltà e di desertificazione industriale", come ha sottolineato nella sua relazione il segretario provinciale della Filctem, Giovanni Romeo che ha anche sottolineato come Catania e la Sicilia stiano "diventando sempre di più una polveriera sociale la cui miccia è accesa da tempo ed il cerino è in mano al malgoverno, alla mala amministrazione e alla mala finanza".
Eppure il ritratto emerso dal congresso al quale ha partecipato anche  il segretario generale della camera del lavoro di Catania, Giacomo Rota, è quello di un territorio che ha sempre saputo esprimere eccellenza, come ad esempio biotecnologie e industria farmaceutica.
Il settore farmaceutico siciliano ha infatti registrato un aumento del 69% dell’export tra il 2010 e il 2017 a fronte di una diminuzione del 2% degli altri settori manifatturieri. La farmaceutica catanese, nel complesso rappresenta più del 25% dell’export della provincia. Questo comparto conta 1500 lavoratori diretti e circa il doppio sono quelli che operano nell’indotto (per non parlare degli addetti della catena di distribuzione intermedia e finale).
Catania rientra nelle prime 15 province italiane per produzione farmaceutica e le aziende catanesi del comparto, nel 2017, complessivamente hanno fatto registrare quasi 270 milioni di export. Una quota sostanzialmente pari alla spesa farmaceutica pubblica dell’intera provincia.
 
La farmaceutica catanese si contraddistingue per aziende che vivono un periodo di buona salute quali la Zoetis multinazionale leader mondiale nelle produzioni di farmaci veterinarie che superate le difficoltà del recente passato oggi porta in Italia, a Catania, produzioni finora fatte in Cina, o come SIFI che in seguito alla partnership con 21 Investimenti di Alessandro Benetton, ha superato le proprie difficoltà finanziarie e societarie di qualche anno fa.
Ci sono anche aziende che stanno superando i periodi più critici e questa è Pfizer, N° 1 mondiale che dopo la warnig letter della FDA ha finalmente ricevuto l’ok da parte dell’Agenzia Americana del Farmaco per la ripresa delle produzioni nei mercati USA.
Inoltre, è presente una ricca galassia di piccole e medie aziende molto dinamiche che producono farmaci, integratori, essenze, che contribuiscono all’economia del nostro territorio ma che sono difficili da raggiungere sindacalmente.
Ci sono però due casi che si riveleranno decisivi nei prossimi mesi per il destino del comparto catanese: il salvataggio della Myrmex, che con la dismissione del Centro di Tossicologia e Tossicogenomica, ha segnato troppi punti a sfavore del settore: "La nostra lotta non si fermerà. Siamo a fianco degli ex ricercatori Myrmex da anni, passo dopo passo, - ha detto Magno- e oggi abbiamo ancora dalla nostra parte le delibere che consentono alla Regione di acquistare, se solo volesse impostare una formula di rilancio, l'acquisto al prezzo simbolico di un euro. C'è molta tensione ma ci sono ancora spazi per nuove possibilità. Con questo spirito la Filctem condurrà tutte le sue battaglie, sempre accanto ai lavoratori".
E poi c'è la vittoria dei lavoratori Cesame, oggi nuovi proprietari della storica azienda. Ora però, secondo la Filctem è necessario che la Cesame Coop produca, senza  trovare ostacoli nel suo cammino.
 
Rmdn