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Myrmex inattiva da anni, ma attivate tre assunzioni. "Forse per ottenere finanziamenti MIUR? Comportamento sprezzante delle regole"
 
 
Cgil e Filctem Cgil di Catania definiscono "vergognoso" il comportamento della società di Gian Luca Calvi, la Myrmex, poiché continua a perseverare in comportamenti che si rivelano sprezzanti delle regole e delle leggi del nostro Paese. Nel corso della riunione tenutasi ieri in Prefettura, si è appreso che - come ha dichiarato il rappresentante dell’Azienda Carmelo Munzone – sono state attivate tre nuove assunzioni.
"Bisogna di certo comprendere il senso di questa scelta, visto che la Myrmex non è più attiva da anni. A detta di Munzone le assunzioni servono a garantire la stabile sede e la stabile organizzazione, requisiti questi che - sottolineano FILCTEM CGIL e CGIL - servono per ottenere i finanziamenti pubblici del MIUR. E’ inaccettabile che Myrmex cerchi di mantenere tali requisiti, tenendo conto che da sempre non ha mai consentito ai lavoratori di effettuare alcuna attività, anche quando l’azienda era formalmente attiva. Del resto, nel corso degli anni passati, quando ancora i lavoratori erano in mobilità, il MIUR aveva respinto i criteri di stabile sede e stabile organizzazione di Myrmex".
 
Per le organizzazioni sindacali, inoltre, bisogna comprendere se l’azienda abbia rispettato i criteri previsti della 223/91. Per tutto questo La CGIL e la FILCTEM CGIL, hanno deciso di procedere coinvolgendo il Centro per l’Impiego, l’ispettorato del lavoro, la Prefettura e la Procura della Repubblica.
"Se l’azienda di Calvi ha violato la legge noi non possiamo stare in silenzio a tutela dei lavoratori e nel rispetto della legalità. A tal fine, sono già stati coinvolti legali penalisti per stabilire in che termini procedere contro la proprietà di Myrmex. Presenteremo richiesta formale all’assessorato regionale alle Attività produttive di potere visionare la documentazione attualmente agli atti per stabilire, se l’inadempienza nei confronti delle delibere regionali siano imputabili alla Myrmex".
Intanto, il "gruppo istituzionale-sindacale" composto da Regione, Ufficio provinciale del lavoro, Prefettura e Cgil-Filctem Cgil di Catania, chiede l’apertura di un tavolo di crisi al Ministero per lo Sviluppo economico per il salvataggio degli ex lavoratori Myrmex. La decisione è stata presa nel corso del recente confronto tenutosi lunedì tra Assessorato Regionale Attività produttive (Crivello), Assessorato Regionale Salute (Daniele Sorelli), Ufficio Provinciale del lavoro (Rizzo), Prefettura (Mondello), Myrmex (Munzone), i segretari Giacomo Rota, Giovanni Romeo e Margherita Patti della Cgil e della Filctem, ed una delegazione dei lavoratori.

Rmdn