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Catania. Convegno Fp Cgil:  "Sicilia: quale assistenza in Salute Mentale”
 
 
Il comparto salute mentale in Sicilia oggi deve fare i conti con un modello fallimentare dove al suo centro è previsto il ricorso al servizio ospedaliero (spesso fuori Sicilia), con un’attenzione quasi nulla ai servizi territoriali, che invece potrebbero risultare fondamentali per i pazienti e le loro famiglie. È questo l’allarme della Fp Cgil e della Cgil medici siciliane, che stamattina a Catania hanno consegnato stamattina all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, un documento ufficiale di proposta redatto insieme alle associazioni presenti all’incontro pubblico tenutosi all’Hotel Sheraton. Il primo obiettivo dell’incontro è proporre soluzioni a sostegno del comparto, istituire un tavolo di concertazione con l’assessorato regionale alla Salute per discutere sia delle riforma dell’assistenza in Salute Mentale sia dei provvedimenti urgenti da adottare; ma anche sensibilizzare i gruppi parlamentari all’ARS sulle tematiche della Salute Mentale.
 
Ruggero Razza ha preso l’impegno di valutare presto il documento insieme ai tecnici dell’assessorato, anticipando un incontro sulla sanità con tutte le parti sociali siciliane entro ottobre, “coinvolgendo in via prioritaria le associazioni delle famiglie che sarà mia cura convocare a Palermo. Non vi aspettate però in tre mesi ciò che non è stato fatto in 20 anni. Non credo nei tavoli tecnici – ha aggiunto l’assessore regionale - in Sicilia quando si vuole risolvere si lavora , quando non si vuole risolvere si fa un tavolo tecnico . Cerchiamo una via di mezzo. Chiedeteci invece impegno, questo sì”.
Una posizione quella di Razza, che non è stata considerata del tutto soddisfacente rispetto al nodo “Salute mentale” che secondo la segretaria di Cgil Sicilia, Mimma Argurio, deve “assolutamente prevedere una concertazione degna di tale nome. “Lavorare ciascuno per conto proprio sarebbe molto limitativo – ha detto la segretaria confederale- La Salute mentale va oltre l’ordinario e già di per sé difficile ambito della sanità. Da 29 anni aspettiamo la medicina del territorio: ora mi auguro che parta”.
 
Identica la posizione del segretario di Fp Cgil Sicilia, Gaetano Agliozzo, che sottolinea: “Ci aspettiamo che questi discorsi non rimangano sulla carta e finiscano con gli annunci. Vogliamo partecipare in maniera attiva e poi vedere i risultati”. Renato Costa ha chiesto all’assessore di “superare l’ idea di sanità –azienda” e ha chiesto l’avvio urgente di uno studio epidemiologico che superi l’enorme gap tra la Sicilia e le altre regioni italiane. Anche da Catania il segretario generale della Camera del lavoro etnea, Giacomo Rota, ha ricordato, non senza una nota di pessimismo, “che Catania attende ancora una risposta sulla necessità che a fronte della chiusura del pronto soccorso del Vittorio Emanuele corrisponda subito l’apertura del San Marco a Librino. Noi temiamo che non arrivi. E sarebbe un dramma per larga parte delle periferie della città”.
 
In particolare la proposta consegnata oggi a Razza, prevede in prima battuta la modifica della circolare con la definizione dei parametri per il personale adeguato (in prospettiva futura), l’ attivazione dei posti letto già previsti e la revisione dei parametri con il preciso obiettivo di passare la psichiatria ad alta densità con un massimo 12 posti letto e spostamento del relativo personale sul territorio. I sindacati e le associazioni chiedono da subito l’intervento sulle dotazioni organiche e che il budget che si libera per i pensionamenti dei pedagogisti venga reinvestito in personale dei medici della salute mentale; in primo luogo terapisti della riabilitazione ma anche assistenti sociali e psicologi.
 
Segnalato anche l’obbligo di istituire nel budget delle aziende il capitolo specifico per interventi riabilitativi dei medici specialisti (budget di salute), da destinare agli interventi alternativi al ricovero. Il modello è quello attivato sia per le demenze che per la neuro psichiatria infantile. E ancora, sul piano delle strutture, FP Cgil Sicilia e Cgil medici, ne chiedono l’attivazione nelle aree carenti (neuropsichiatria infantile, ritardo mentale, autismo, alcolismo, doppie diagnosi e disturbi della sfera alimentare), un piano che individui strutture ad alta -media e bassa protezione sia in ambito sanitario che sociosanitario, l’attivazione di un modello unico di accreditamento tra strutture sanitarie e sociosanitarie superando il differente modello attualmente esistente. Infine, tra le richieste viene segnalato il recepimento delle leggi 381 e 68 relative al reinserimento lavorativo, l’ attivazione-revisione del piano socio sanitario salvaguardando la riqualificazione delle strutture con personale adeguato ai nuovi compiti e alle comunità alloggio, ai gruppi appartamento e all’ housing sociale; l’individuazione di strutture modulari alta/media/bassa intensità, gli interventi innovativi sul piano delle politiche di reinserimento lavorativo-sociale; l’integrazione ai Dipartimenti di salute mentale, la partecipazione dei familiari e degli utenti, nonché delle relative associazioni, prevedendo in tutti i servizi anche l'attivazione dei gruppi di auto-aiuto.
 
All’incontro di stamattina, "Sicilia: quale assistenza in Salute Mentale”, oltre all’assessore Razza, hanno partecipato le associazioni dei familiari e degli utenti, le centrali cooperative, gli esponenti del Terzo Settore, della SINPIA (Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) e del Coordinamento regionale Comunità Alloggio, e del Coordinamento regionale Comunità Alloggio. I lavori del convegno sono stati presieduti dal segretario generale della FP CGIL Sicilia, Gaetano Agliozzo, e dopo i saluti del direttore dell’ASP Catania Giuseppe Giammanco e del direttore del Dipartimento Salute mentale dell’ASP di Catania, Giuseppe Fichera, è stato Fiorentino Trojano della FP CGIL Medici a presentare il documento sulla Salute Mentale. Subito dopo sono intervenuti la segretaria regionale CGIL Mimma Argurio, il segretario generale della Cgil di Catania, Giacomo Rota, e i rappresentanti delle associazioni regionali firmatari del documento, e cioè SINPIA- Sicilia , UNASAM Sicilia, CORESAM, Centrali Cooperative (Confcooperative, Unicoop , Legacoop Regione Sicilia), Forum Terzo Settore. E ancora, il segretario regionale FP CGIL Medici Renato Costa, i rappresentanti delle associazioni Familiari e Utenti provinciali della provincia di Messina, per le associazioni della provincia di Siracusa sarà presente il COPRODIS Coordinamento Provinciale per la Disabilità, per la provincia di Catania interverrà la Consulta Salute Mentale ASP Catania, per la provincia di Palermo l’ associazione familiari “Meravigliosa Mente”, per la provincia di Ragusa l’associazione familiari “Ci siamo anche noi” . Spazio anche agli interventi delle associazioni Utenti "I Vulcanici" di Acireale , dell’associazione "Chiaramente” di Siracusa , dell’ associazione “Arcobaleno” di Caltagirone.
Le   conclusioni sono state affidate al segretario nazionale della CGIL Medici Andrea Filippi.
 
Rmdn
Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Settembre 2018 16:12