Home Tutte le News Notizie Categorie Cgil, Spi Cgil di Catania. Mercoledi incontro alla Cgil su disagio sociale e povertà
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“Disagio sociale e povertà”, mercoledi 4 luglio incontro pubblico alla Cgil di Catania
 
A chiudere i lavori sarà il Segretario generale dello Spi-Cgil Nazionale Ivan Pedretti. Interverranno, fra gli altri, i segretari generali di Cgil Sicilia e Spi-Cgil Sicilia, Pagliaro e Calà; l’Assessore regionale alla Salute, Razza; il Sindaco di Catania, Pogliese
 
 
“Disagio sociale e povertà, una realtà drammatica per il nostro territorio” è il tema di un incontro pubblico promosso dalla Cgil, dallo Spi Cgil, dall’Auser e dalla Caritas Diocesana di Catania, che si terrà mercoledì 4 luglio con inizio alle ore 9:30, nel Salone “Sebastiano Russo” della Camera del Lavoro di Catania, in via Crociferi 40, al quale parteciperà il Segretario generale dello Spi-Cgil Nazionale, Ivan Pedretti, che sarà chiamato a chiudere i lavori.
Presiede il Segretario generale della Cgil etnea, Giacomo Rota. Interverranno: Carmelo De Caudo (Segretario generale Spi-Cgil Catania); Michele Pagliaro (Segretario generale Cgil Sicilia); Maurizio Calà (Segretario generale Spi-Cgil Sicilia); Nicoletta Gatto (Presidente Auser Catania); Salvo Pappalardo (Caritas Catania); Ruggero Razza (Assessore alla Salute della Regione Siciliana); Salvo Pogliese (Sindaco di Catania); Gaetano Minutoli (Direttore Inps Catania); Pippo Di Natale (portavoce Forum “Terzo settore Sicilia”); Francesco Gullotta (Direttore Servizi sociali Comune di Catania); Carminella Campione (responsabile Disagio sociale Comune di Catania); Dario Gulisano (componente segreteria Sunia Catania). Conclusioni, come detto, affidate a Ivan Pedretti.
 
«L’incontro – dichiarano congiuntamente il Segretario generale della Cgil di Catania, Giacomo Rota, e il Segretario generale dello Spi-Cgil Catania, Carmelo De Caudo – nasce dall’analisi del rapporto sulla Povertà in Italia, che mostra una situazione generale peggiorata a partire dal 2008: il 12,3% delle famiglie sono definite relativamente povere, il 6,9% sono povere in termini assoluti, ma il dato che maggiormente colpisce è il 7,6% di popolazione che viene definita ormai come "quasi povera”. Questa percentuale – concludono Rota e De Caudo – mostra come i livelli salariali odierni hanno impoverito anche chi il lavoro ce l’ha, moltiplicando la vulnerabilità, e allargando le fasce sociali dei soggetti a rischio».
«Di fronte ad un quadro drammatico – sottolinea Nicoletta Gatto, Presidente dell’Auser catanese – abbiamo conquistato una misura di contrasto alla povertà che è il Rei (Reddito di inclusione) grazie alla lungimiranza dell’alleanza nazionale contro la povertà, di cui facciamo parte anche noi e la Caritas, che ha posto il tema della povertà al centro del dibattito politico, avviando un confronto serrato con il Governo Gentiloni che ha portato alla definizione di una misura di contrasto universale contro la povertà, inserita nei livelli essenziali delle prestazioni, ai sensi dell’art. 117 della Costituzione».
Salvo Pappalardo, responsabile delle attività della Caritas Diocesana di Catania, aggiunge: «Sono numeri drammatici quelli che provengono dalla nostra attività di assistenza nel corso del 2017 ed in particolare dall'Help Center della Stazione Centrale: 134 mila pasti serviti in mensa, 49.430 servizi colazione e abbigliamento, 5.480 disbrigo pratiche e orientamento al lavoro. A ciò si aggiunge il servizio microcredito per famiglie e imprese che, tra il 2011 e il 2017, ha erogato complessivamente 760mila euro».