Home Tutte le News Notizie Categorie Filcams CGIL Catania. Mercatone Uno, si chiude commissariamento, scatta preoccupazione per lavoratori punto Misterbianco
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Mercatone Uno, si chiude la fase di commissariamento, ma scatta la preoccupazione per i 102 lavoratori del punto vendita di Misterbianco
 
 
Dopo una procedura concorsuale che arriva al termine del commissariamento avviato nel 2015, e l'aggiudicazione definitiva del Gruppo, si apre una fase di incertezza e preoccupazione per i 102 lavoratori del Mercatone Uno di Misterbianco. Secondo le prime indicazioni, infatti, dovrebbero essere solo 15 i lavoratori che saranno riassorbiti. Ieri si è svolta un' assemblea sindacale presso la sede catanese dell'azienda alla presenza delle segreterie provinciali di categoria CGIL, Cisl , Uil e Ugl dove si sono discusse e programmate tutte le iniziative a supporto di una trattativa nazionale che vede come punto di partenza una penalizzazione del SUD e soprattutto della Sicilia. Le aziende aggiudicatarie del concorso sono la Shernon Holding costiyuita ad Hoc da 3 imprenditori riconducibili al settore del mobile e complementi di arredo che rileverà 55 punti vendita di cui 7 attualmente sopesi , e la Cosmo Spa ( Marchio Globo ) aziende della grande distribuzione tessile che rileverà 13 punti vendita tra i quali quello di Misterbianco.
  
In una nota congiunta, le Segreterie Provinciali di Filcams CGIL, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e UGL Terziario di Catania, si sentono "profondamente preoccupati e sconcertati da questa aggiudicazione che prevede da parte dell'accordo commerciale tra Ex Mercatone Uno e Cosmo più dell'85% di licenziamenti. La rabbia e il dolore dei nostri lavoratori ci fa riflettere ancora di più rispetto alla poca considerazione che la gestione commisariale ha avuto rispetto alla decisione di far acquisire questi punti vendita e soprattutto quello di Misterbianco, per la proposta oscena di tagliare 87 lavoratori del punto vendita storico catanese, prevedendo un baratro sociale di enormi proporzioni".
Per Filcams CGIL, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e UGL Terziario di Catania la proposta "non può diventare definitiva poichè oltre il massacro occupazionale che ne deriverebbe, i pochi prescelti alla continuità subirebbero un taglio significativo all'orario di lavoro e a diritti acquisiti negli anni".
 
Oltre ad aver già proclamato lo stato di agitazione del punto vendita di Misterbianco, i sindacati di categoria catanesi e i 102 tra lavoratrici e lavoratori coinvolti, stanno già valutando le azioni da intraprendere per risolvere la "vertenza nata da un fallimento gestionale ed amministrativo che non può essere pagato dai lavoratori che fino ad oggi hanno consentito di tenere aperto, seppure con grandi difficoltà, il punto vendita mantenendo una produzione di centro a buoni livelli. Siamo di fronte all'ennesima vertenza all'interno del settore della grande distribuzione, vertenze che denotano oltre ad una desertificazione al Sud da parte delle grandi aziende (vedi Auchan La Rena) mettono in risalto come dopo anni di profitti da parte delle aziende, alle prime difficoltà le stesse decidono la strada più facile cioè quella dell'abbandono. In questi anni di crisi solo il Sindacato è rimasto vigile, mentre le Istituzioni e la politica sono rimasti lontane anni luce, abbagliati dal canto delle sirene dei potenti della Grande distribuzione oggi in crisi. Invitiamo dunque la Regione e il Comune ad avere un sussulto di dignità".
 
 Rmdn 
Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Maggio 2018 18:42