Home Tutte le News Notizie Categorie Filt Cgil Catania. 30 e 31 ottobre ultima fase sciopero logistica, trasporto e merci
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Il 30 e 31 ottobre ultima fase dello sciopero del settore logistica, trasporto e merci. La protesta riguarda 400 catanesi. "Obiettivo: un contratto unico del settore"

Contro il mancato rinnovo del contratto del settore logistica, trasporto e merci, scaduto ormai da 22 mesi, la seconda e ultima parte dello sciopero generale del settore logistica, si terrà il 30 e il 31 Ottobre su proclamazione di Filt-Cgil Fit Cisl e Uil Trasporti. La protesta riguarda circa 400 lavoratori tra Catania e provincia.
Il 27 ottobre, in particolare, hanno scioperato i lavoratori soggetti alla legge 146/90 servizi essenziali.
Anche a Catania, dunque, dalle 00,00 del 30 alle ore 24,00 del 31 sciopereranno tutte i lavoratori dipendenti delle imprese che svolgono attività di logistica, trasporto e distribuzione merci. Obiettivo: un contratto unico del settore.
La Filt-Cgil di Catania è impegnata in molte vertenze riguardanti il settore "a difesa delle tante lavoratrici e lavoratori che molto spesso vengono privati dei diritti minimi al limite della schiavitù (stipendi non pagati, ore in piu’ mai erogate, diritto alla malattia) e sottoposti ad orari disumani".

Nel caso degli autisti dei camion, sottolinea la Filt, questo si rivela un aspetto assai grave, visto che viene messa a rischio la sicurezza del lavoratore stesso oltre che dell’utenza, a dimostrazione che dobbiamo fare i conti con un settore privo di regole.
Il segretario generale della Filt Cgil di Catania Alessandro Grasso, insieme al responsabile provinciale della logistica, Paolo Sicura, e unitamente al segretario generale della Filt Sicilia, Franco Spanò, sottolineano che lo sciopero generale del settore, "finalizzato all’auspicato rinnovo contrattuale, rappresenta un'opportunità importante affinché questo diventi unico strumento di settore che regolamenti un sistema privo molto spesso di tutele, diritti di legalità, clausole sociali, retribuzioni adeguate; un sistema e che tende spesso ad esternalizzare pezzi importanti del sistema produttivo a cooperative molto spesso discutibili, troppe volte nelle mani della malavita organizzata. Ci riferiamo a realtà che applicano contratti diversi da quello del settore creando dumping sociale e salariale, in un settore strategico per l’economia, che prevede invece investimenti in innovazione tecnologica dove qualità del servizio e incremento salariale adeguato non sono più derogabili rispetto alla crescita del settore".

Rmdn
Ultimo aggiornamento Martedì 31 Ottobre 2017 11:39