Home Tutte le News Notizie Categorie Filcams Cgil Catania. Coop Sicilia, scongiurati 273 licenziamenti
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Coop Sicilia, scongiurati 273 licenziamenti metà dei quali solo a Catania. Piano di incentivazione all'esodo volontario per 55 sul territorio etneo
 
 
Davide Foti: "L'ipotesi riesce non solo a garantire tutta l'occupazione ma anche gli stipendi delle lavoratrici e dei lavoratori senza perdite economiche"
 
Dopo quasi 48 ore di trattativa sindacale sono stati scongiurati i 273 licenziamenti di Coop Sicilia. La metà di questi avrebbero riguardato il territorio catanese. Le segreterie regionali e provinciali di Filcams Cgil, Fisascat CISL e Uiltucs UIL hanno infatti siglato un ipotesi di accordo riuscendo a scongiurare 273 licenziamenti di cui circa il 50% nel territorio catanese. Grazie all'accordo sono state assicurate alle lavoratrici ed ai lavoratori "garanzie occupazionali ed economiche senza derogare al contratto nazionale".
I capisaldi dell'accordo sono la gestione di un piano di flessibilità che si pone l'obiettivo di migliore efficacia a produttività aziendale, il piano di incentivazione all'esodo volontario per circa 80 lavoratori in Sicilia di cui circa 55 a Catania, la cassa integrazione per ammortizzare la chiusura dei punti vendita e la chiusura della sede amministrativa per una ricollocazione e riqualificazione del personale in esubero verso i reparti vendita, e soprattutto regole certe sulle garanzie occupazionale di tutti i lavoratori dentro il mondo coop.
 
Spiega Davide Foti, segretario generale Filcams Cgil Catania: "Non è stata una trattativa facile ma siamo riusciti a evitare i licenziamenti dichiarati da Coop con la procedura di esubero aperta il 5 giugno. In questi mesi abbiamo lavorato per modificare il piano industriale di Coop Sicilia che prevedeva un recupero di circa 4,3 milioni di euro di cui 2 milioni sul costo del lavoro e che metteva in discussioni il CCNL con deroghe pesantissime soprattutto sui trattamenti economici. L'ipotesi riesce non solo a garantire tutta l'occupazione ma anche gli stipendi delle lavoratrici e dei lavoratori senza perdite economiche. La gestione di un piano di flessibilità per il recupero di efficienza e produttività rimane un punto fondamentale dell'ipotesi, che attraverso poche regole generali cerca di attenuare l'impatto verso la vita dei lavoratori. Inoltre all'interno si prevede un piano di incentivazione volontaria all'esodo e l'applicazione di ammortizzatori sociali per una riqualificazione del personale dei sedi in chiusura e per la sede amministra e l'opportunità per gli stessi di scegliere in caso di vendita ad altre società di rimanere in azienda o essere ceduti con una clausula sociale di reintegro in caso di licenziamento. Ora si attende la conclusione della fusione di Coop Sicilia in Coop Alleanza 3.0, società madre e colosso della cooperazione. La parola passerà dunque ai lavoratori che nelle assemblee avranno l'opportunità di votare questa ipotesi come di fatto prevede l'accordo nazionale sulla rappresentanza a conclusione di un percorso democratico e trasparente".
 
Rmdn