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Smart cities, bene la fibra ottica, ma necessari altri interventi di riqualificazione urbana
 
 
Nota dei segretari generali di Cgil e Fillea Cgil di Catania, Rota e Pistorio
 
A Catania proseguono, speriamo senza intoppi e rallentamenti, i lavori per la posa della fibra ottica in città "Open fiber" che prevede, in totale, la posa di 200 chilometri di cavi ed una copertura aerea per altri 360 chilometri. Questo permetterebbe, quando saranno ultimati i lavori “fiber to the home” di portare fino a casa degli utenti quindi di 115 mila unità immobiliari una fibra capace di supportare velocità di trasmissione fino a 1 Gbps sia in download che in upload.
Ciò permetterebbe di poter contare su una rete vera di servizi verso il cittadino di ultima generazione nonché di poter intervenire meglio riducendo le difficoltà i disagi e l’emarginazione, includendo chi è fragile unendo non cose ma persone riducendo le distanze tra chi debolmente accede al mondo digitale e chi no.
La smart city non è una città di dati e bit, ma un senso più profondo e contemporaneo di bene comune, uno strumento attraverso il quale vengono abbattute le barriere fisiche che spesso si frappongono ad un reale esercizio della democrazia partecipata ma è anche lo strumento attraverso il quale potranno essere moltiplicate la formazione attraverso la riduzione del digital divide e quindi lo scambio culturale con altri luoghi e persone così come soprattutto le opportunità lavorative nei diversi settori di attività. 
 
Perciò pensare alle smart cities significa si pensare allo sviluppo ed alle opportunità materiali ma anche, se ben ideata e governata, alla possibilità di reale esercizio alla vita democratica per tanti strati della popolazione sino ad oggi esclusa dalla partecipazione ai processi locali e non.
È altrettanto chiaro che, il progetto, deve andare pari passo con interventi seri e concreti di riqualificazione urbana rispondendo ai bisogni del territorio o di gruppi di cittadini riducendo la distanza tra il centro e le sue periferie.
A tal proposito sarebbe importante che tutta la collettività si mobiliti con forza per il completamento dei lavori del nuovo Ospedale San Marco di Librino e si acceleri la discussione rispetto alla riqualificazione dell’area che verrebbe liberata con il trasferimento del Vittorio Emanuele.
È altrettanto importante che rispetto alla riqualificazione di Corso Martiri della Libertà non solo che si possa procedere alla realizzazione delle opere di urbanizzazione ma che si delinei, da subito, il cronoprogramma dei lavori per l’avvio di tutta l’opera. 
 
In potenza, le condizioni per potere fare ripartire lo sviluppo economico e sociale nel nostro territorio ci sono tutte, serve però che non si perda il treno che ci permette di poterci fare riagganciare alla ripresa in quanto anche l’aumento dell’occupazione in edilizia segna un lieve rilancio, pari a circa il 5,5% , che non è quanto ci si poteva immaginare vista la quantità dei progetti in campo.
Dalle opportunità che si potrebbero cogliere dal rapido completamento dei lavori per la posa della fibra ottica ci si aspetta tanto e in tal senso sarà importante che non vengano frapposti ostacoli, impedimenti e barriere nell’esecuzione dei lavori ed in questo senso una burocrazia pubblica responsabile e priva di pregiudizi può far tanto.
La fibra è la precondizione per un sano sviluppo e per l’aggancio reale alle possibilità offerte alle smart cities così come i progetti di riqualificazione urbana e sociale è necessario che vengano immediatamente resi cantierabili.
 
Giacomo Rota - Segretario Generale CGIL Catania 
Giovanni Pistorio Segretario Generale Fillea Cgil Catania
 
Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Agosto 2017 18:58