Home Tutte le News Notizie Categorie Accordo separato 3Sun, interviene Bellavita (FIOM)
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3SUN, accordo separato, Interviene il segretario nazionale FIOM Bellavita
 
FIOM CGIL CATANIA - Inquadramenti più bassi, ore di lavoro in aumento e nessun riposo per le festività. Richiesta di incontro al Ministero sull’intesa separata
 
Sul caso 3Sun Catania interviene il segretario nazionale della Fiom Cgil Sergio Bellavita che chiede al Ministero dello Sviluppo economico un incontro urgente “in riferimento a quanto accaduto con l'intesa separata sul Contratto Aziendale alla 3Sun di Catania, non sottoscritto dalla Fiom, nella quale si sono definite condizioni normative e contrattuali in spregio al CCNL ed alla legislazione vigente per l'assunzione dei lavoratori per l'avvio produzioni di fotovoltaico”.
A fronte di 50 milioni di euro di finanziamenti pubblici, infatti, la 3SUN vuole assumere lavoratori a condizioni ben al di sotto di quelle applicate sino ad oggi nel contesto delle aziende metalmeccaniche che applicano il contratto nazionale del 2008 senza le deroghe. L’accordo – firmato da Fim Cisl Catania e da Uglm Ugl Catania- prevede un inquadramento al 3° livello per lavoratori diplomati (invece che al 4° livello minimo previsto dal contratto) ed un monte ore di lavoro altissimo e senza riposi per nessuna festività.
Lo comunicano le segreterie provinciale e regionale della Fiom Cgil.
Un meccanismo perverso prevede che, chi si assenta a qualsiasi titolo (durante le festività e nel periodo estivo), debba rimetterci di tasca propria. Tale meccanismo mette in discussione anche gli istituti della maternità, dell’infortunio e della malattia, negandoli di fatto.
Altro elemento, fortemente negativo, è che la nuova occupazione non è garantita e saranno invece offerti contratti a tempo determinato della durata di mesi sei, senza alcuna garanzia di riconferma del contratto a tempo indeterminato.
Per quanto riguarda le future migrazioni di lavoratori ST/Micron verso 3 SUN (previste nei relativi piani industriali delle aziende) e, nell’accordo di programma del Ministero dello Sviluppo Economico, non è prevista nessuna garanzia di mantenimento delle attuali retribuzioni né dei diritti già acquisiti.
La Fiom Cgil Sicilia e la Fiom Catania ritengono non accettabile che ingenti finanziamenti pubblici vengano utilizzati per creare lavoro di tipo precario, senza garanzie per il futuro e con pesantissime deroghe peggiorative al CCNL.
 
RMDN
Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Giugno 2011 21:42