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Convegno “Rischio clinico, modelli organizzativi delle aziende sanitarie e responsabilità”
 
FP CGIL Catania - Primo appuntamento nel centro congressi dell'ospedale S. Marta e Santa Venera di Acireale, per il convegno-progetto formativo della Fp Cgil sul tema: “Rischio clinico, modelli organizzativi delle aziende sanitarie e responsabilità”
 
La prima sessione (“QUALITÀ e RISCHIO NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE”) ha previsto interventi su “Il miglioramento della qualità come strumento di controllo del rischio clinico”, di Enzo Parrinello; “La cultura della sicurezza: dall’errore medico alla gestione del rischio” di Umberto Privitera; “Gli strumenti operativi per la gestione degli eventi avversi” di Emilia Fisicaro; “ Il modello JCI per la gestione del rischio nelle Aziende sanitarie” di Giuseppe Camilleri; “ Con gli occhi del cittadino: il miglioramento dei servizi attraverso l’audit civico” di Giuseppe Greco.
Nel pomeriggio si è svolta una tavola rotonda sul tema: “LEGISLAZIONE E MODELLI ORGANIZZATIVI DELLE AZIENDE SANITARIE E RISCHIO CLINICO”. Dopo la presentazione di Gaetano Agliozzo e Angelo Villari, sono intervenuti per l' area Dipendenze Riccardo Gionfriddo, per l'area Materno Infantile e Consultori A.Spadaro, A.Sammartino, S.Timpanaro; per l'Area PTA e Medicina di Base Domenico Grimaldi, Francesco Luca; per l'area ospedaliera Renato Costa; per l'area Servizio Sociale Irene Stevani, per l'area Neuropsichiatria infantile Renato Scifo, per l'Area Infermieristica Domenica Di Guardo, per l'area Prevenzione Mario Cuccia, per l'area Psichiatria Fiorentino Trojano, per l'area Sanità Pubblica Veterinaria Angelo Sirchia, per l'area Psicologia Anna Montopoli, per il piano Sanitario Regionale Elvira Morana. Conclude Rosanna Dettori. La terza sessione si terrà martedì 28 giugno. 
Nel corso dei lavori di oggi è stato evidenziato che in Italia non si dispone di dati statistici relativi agli errori in campo sanitario, ma le denunce che hanno coinvolto aziende sanitarie e medici sono state in un anno circa 29mila; in verità le cifre degli errori commessi dai medici sono come un bollettino di guerra. Di chi le responsabilità ? All’interno della struttura sanitaria il processo clinico di cura del paziente è un processo complesso, dove entrano in gioco più fattori e molteplici attori, ciascuno per la propria specifica area di responsabilità.
La gestione del rischio clinico può produrre risultati capaci di incidere sul miglioramento della qualità e dell’efficacia ed appropriatezza delle cure e sulla efficienza, migliorando l’allocazione delle risorse con riduzioni dei costi umani, sociali e diretti dovuti al verificarsi di errori.Per raggiungere questi risultati è essenziale rafforzare il grado di standardizzazione nelle tipologie e modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie offerte, così da garantire un’uniforme utilizzazione di metodologie di lavoro e, al tempo stesso. 
Tutto questo si scontra con le carenti dotazioni organiche. La discrezionalità delle scelte economico-gestionali è evidente se consideriamo che vi sono modelli organizzativi eterogenei tra le diverse Aziende della Regione Sicilia. Tutto impedisce una rigorosa definizione di modelli clinico-organizzativi orientati ad una reale efficienza e che siano adeguati alla sicurezza del paziente ed alla riduzione del rischio clinico. Tutto però è possibile come dimostrato in altri settori come ad esempio nell’aviazione dove negli ultimi 30 anni vi è stata una diminuzione drammatica nella percentuale d’incidenti e questo risultato è dovuto alle misure di sicurezza e soprattutto al differente approccio culturale nel denunciare gli errori.      
 

RMDN

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Giugno 2011 21:42