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Teatro Stabile, questione di P
 
 
 
SLC CGIL Catania - La politica, con la p minuscola metta giù le mani dalla Cultura. La Politica con la P maiuscola la sostenga e ne garantisca l’autonomia. A fronte di tanta qualità e di tanta quantità in sede di bilancio, presso diversi enti, non vengono adeguatamente riconosciuti, a chi per il teatro e nel teatro vive, i giusti meriti.
 
Catania è, per tradizione, uno dei più blasonati palcoscenici nazionali. A Catania hanno sede il Teatro Massimo Vincenzo Bellini, il Teatro Stabile, l’Istituto Superiore di Studi Musicali Vincenzo Bellini (che meriterebbe di essere riconosciuto Conservatorio), numerosi teatri di prosa, nonché innumerevoli compagnie di giro e Catania è stato, da sempre, set di elezione per molteplici produzioni cinematografiche.
E’ solo a causa di una certa politica, con la p minuscola, più attenta alla gestione del potere che alla valorizzazione del patrimonio realmente disponibile, che tali istituzioni non riescono a trovare il giusto riconoscimento e l’adeguato sostegno.
Il Teatro Stabile di Catania, presso il quale il 18 giugno è stata presentata la nuova stagione teatrale, è per tradizioni, qualità del prodotto e servizi resi al pubblico ed alla città un immenso patrimonio della nostra comunità. Da anni, grazie alla passione di un pubblico sempre attento ed accorto e, ci si permetta di affermarlo con orgoglio, soptrattutto grazie al costante impegno dei tanti attori, che presso il Teatro Stabile si sono formati, e delle eccellenti maestranze impegnate nella elaborazione e nella messa in opera degli spettacoli (scene, luci, vestiti, trucchi, etc) è un apprezzatissimo palcoscenico che fa di Catania una delle più importanti piazze teatrali in Italia.
Ci sorprende, pertanto, che a fronte di tanta qualità e di tanta quantità in sede di bilancio, presso diversi enti, non vengono adeguatamente riconosciuti, a chi per il teatro e nel teatro vive, i giusti meriti. Ci sorprende, ma forse un po’ meno se pensiamo agli effetti di certa politica con la p minuscola, che siano sempre taluni ad inveire contro il Teatro Stabile (favorendo indirettamente i Teatri che hanno sede presso altre provincie) ed i loro plenipotenziari a determinare i tagli delle risorse da destinare.
Il Teatro Stabile di Catania, il nostro bel Teatro, va sostenuto e sorretto e quindi ci appelliamo alla Politica affinchè tali meriti, talenti, capacità e professioni non vadano disperse e soprattutto chiediamo che il nostro Teatro non venga trasformato nel palcoscenico di una lotta per il potere che li non deve trovare il suo terreno di scontro.
La Politica sostenga la libertà di ingegno e la libertà di espressione.
 
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Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Giugno 2011 22:57