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Micron, a Catania primi esuberi di fatto
 
 
 
CGIL Catania - Fiom Cgil lancia l’allarme sull’ operazione Micron a Catania. Stefano Materia FIOM: “Temiamo scattino molti esuberi”. Necessario un tavolo con le aziende coinvolte, in primo luogo STM
 
Inizia a scricchiolare l'operazione Micron a Catania. Cinque lavoratori dell’impresa hanno appreso dai responsabili che le loro posizioni non sarebbero più disponibili poiché localizzate ad Avezzano o Agrate; in alcuni casi sono state addotte delle spiegazioni poco chiare. Ma la preoccupazione del sindacato è che presto, oltre un centinaio di lavoratori, possano trovarsi nelle medesime condizioni, tra l’indifferenza di St e 3Sun.
E’ la Fiom Cgil di Catania che segnala nuovi problemi nell’ambito della microelettronica etnea. Spiega il segretario generale del sindacato dei metalmeccanici Stefano Materia: “Nonostante non abbia ancora dichiarato formali esuberi per la sede di Catania, la Micron sta di fatto comunicando agli interessati che sono concretamente in esubero. Questa situazione è molto grave poiché ancora l'integrazione tra Micron e Numonyx non è stata ultimata e, come dichiarato in sede ministeriale dai dirigenti Micron, sarà ultimata solo nel prossimo autunno. La domanda che tutti ci poniamo è la seguente: se oggi la Micron non riesce a risolvere questo problema legato solo a poche unità, come farà in futuro ad affrontare il problema che potrebbe coinvolgere una grossa fetta di lavoratori catanesi? Tutto ciò è aggravato dalla posizione di STMicroelectronics, regista assoluta di tutta l'operazione la quale, sollecitata da Micron sul problema, risponde picche. Così come ha fatto la 3Sun”.
La Fiom catanese ritiene assolutamente necessaria l'attivazione di un “tavolo” con le aziende coinvolte, in primo luogo STM che, secondo Materia, “deve assumersi le proprie responsabilità rispetto all'operazione che sta producendo effetti scellerati. Gli stessi che noi avevamo già previsto. Infatti, prima dell'acquisizione di Micron, erano evidenti le ridondanze- peraltro sottovalutate durante la cessione di ramo d'azienda da Numonyx a 3Sun- poiché sono state cedute solo 37 persone rispetto le 115 che formavano il ramo costituito da STM al momento della costituzione della Numonyx. A questo punto, le rassicuranti dichiarazioni di Galbiati, AD di Micron Italia, in sede ministeriale, ci sembrano essere solo di circostanza e prive di fondamento. Così come ci sembrano prive di senso le dichiarazioni dell'ingegnere Romano, AD di STM Italia”.
Conclude Materia: “Come organizzazione sindacale metteremo in campo tutte le azioni necessarie per tutelare le lavoratrici e i lavoratori di Micron a Catania”.
 
RMDN
Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Maggio 2011 21:03