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Vodafone, via alle procedure nazionali per la cessione di ramo d’azienda
 
A Catania interessate quindici persone. Chiesto da SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL incontro al presidente Lombardo. Il "no" alla vendita del reparto Manutenzione arriva anche dalla RSU
 Anche gli Rsu catanesi della Vodafone Italia si schiera contro la vendita del reparto Manutenzione ( attività e tecnici ) alla Ericsson.
 
 
L’ 11 aprile scorso Vodafone Omnitel ha avviato le procedure nazionali per la cessione di ramo d’azienda che riguarda 341 addetti alla rete e che interessa anche lavoratori che operano nelle sedi di Catania, con quindici unità, e Palermo. Per i segretari regionali di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL si tratta di un precedente pericoloso; e così Giovanni Pistorio, Giuseppe Tomasello e Giuseppe Tumminia hanno scritto al presidente della Regione Lombardo e all’assessore regionale all’Industria Venturi, chiedendo un incontro in tempi brevi e segnalando che la cessione si è verificata “nonostante il 7 settembre 2009 all’incontro tenuto a Palermo tra il presidente Lombardo ed il presidente di Vodafone Italia Guido Guindani abbia fatto seguito un comunicato stampa a mezzo del quale si rassicuravano i siciliani ed i lavoratori di Vodafone sugli investimenti che Vodafone avrebbe fatto in Sicilia e quindi sul rispetto del perimetro occupazionale. Abbiamo forse letto male?”.
Il "no" alla vendita del reparto Manutenzione arriva anche dalla RSU.
 Anche gli Rsu catanesi della Vodafone Italia si schiera contro la vendita del reparto Manutenzione ( attività e tecnici ) alla Ericsson.
"Vodafone è azienda leader nel settore delle Telecomunicazioni come numero di clienti mobili e come nuove acquisizioni nel mercato della Rete Fissa, e con utili da capogiro, - si legge in una nota dei rappresentanti sindacali- eppure ha iniziato lo scorso 11 Aprile la procedura per la vendita. Così facendo, di fatto, ha smentito se stessa che in recenti dichiarazioni ha affermato che la rete e’ il core business dell’azienda e, inoltre, nell’ultimo incontro ufficiale dello scorso 8 aprile, non e’ stata in grado di fornire nessuna garanzia occupazionale per il futuro. In un contesto come Catania in cui il mondo del lavoro langue e siamo in uno stato altamente critico, quasi da “emergenza”, questa operazione ( che in realtà tratta di licenziamenti collettivi mascherati e che interessa 23 lavoratori siciliani, di cui 14 a Catania ) sta segnando l’inizio di un vero e proprio smembramento e che si puo’ ripercuotere anche in altri reparti ( a Catania operano circa altri 500 addetti tra call center e altri reparti Rete e Commerciale )".
Le Rsu Vodafone di Catania si oppongono "a questo progetto di “efficientamento” ( così ha dichiarato l’azienda) e invitano il management aziendale a rivedere le sue posizioni per la salvaguardia dell’occupazione in una azienda che si vanta di essere fortemente impegnata nel sociale e che invece “butta fuori" dalla porta principale le persone che, con la loro abnegazione, hanno fatto crescere la Rete Vodafone e hanno garantito altissimi standard di qualita’".
 
RMDN
Ultimo aggiornamento Sabato 23 Aprile 2011 15:14