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Catania. Istituto “Bellini”, i sindacati temono per il destino dei finanziamenti necessari alla statizzazione
 
 
I sindacati catanesi temono per il futuro dell’ Istituto musicale “Bellini” e per il destino dei finanziamenti necessari, seppure limitati, alla sua statizzazione. La Cgil, la Cisl e la Uil di Catania, insieme alle rispettive sigle di categoria Flc Cgil, Cisl Università e UIL Scuola RUA, protestano per la mancata convocazione di un incontro sui problemi dell’Istituto da parte del sindaco  della città metropolitana, Salvo Pogliese. L’istituto è stato infatti coinvolto nei problemi del dissesto economico finanziario del Comune e ciò rischia di ritardare la statizzazione della scuola che dovrebbe avvenire entro il 2020; più di tutto appare rischiosa proprio la mancata conferma da parte di Città metropolitana e Comune, della costituzione di un Consorzio. Quest’ultimo ha provveduto a finanziare in parte l’Istituto.
 
Nei mesi scorsi i sindacati avevano ricevuto l’impegno da parte del commissario Paola Gargano di essere aggiornati anche sulle possibilità che l’ente riceva un finanziamento utile al passaggio del “Bellini”; soldi che sarebbero assegnati solo in caso di avvenuto confronto ufficiale con il sindaco. Si tratta di 2 milioni di euro necessari a pagare i crediti da lavoro dei dipendenti e si tratta di fondi che sarebbero assegnati a seguito di risorse recuperate dal bilancio. Se poi i finanziamenti non venissero versati, l’attuale scopertura bancaria non darebbe garanzie ai passaggi necessari per la trasformazione dell’Istituto “Bellini”.  “Sappiamo però che il sindaco Pogliese e i vertici dell’Istituto si sono incontrati senza avere coinvolto i rappresentanti dei lavoratori nonostante le reiterate richieste di incontro trasmesse negli ultimi mesi e rimaste senza riscontro alcuno. Questo ci dispiace ma soprattutto ci preoccupa. Senza finanziamenti non ci sarà alcuna statizzazione”.
 
Rmdn