Home Tutte le News Notizie CGIL Catania, domani (3/7) Cgil, Ufficio Migranti e AUSER al presidio in piazza Stesicoro “Giù le mani dalla Sea Watch”
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Catania, domani (3/7) Cgil, Ufficio Migranti e AUSER al presidio  “Giù le mani dalla Sea Watch” in piazza Stesicoro
 
 
Anche la Cgil di Catania e l’Ufficio migranti della Cgil parteciperanno a “Giù le mani dalla Sea Watch3 - La Solidarietà non è reato!”, il presidio che si terrà Mercoledì 3 luglio dalle 17,30,  in piazza Stesicoro (CT) insieme alla Rete Antirazzista catanese.
“Siamo convinti che i cittadini dotati di buon senso abbiano ben chiaro quanto sta accadendo in questi giorni. L’arresto della Comandante Carola Rackete conferma i nostri timori: chi mette al primo posto l’umanità va punito se la sua azione scontenta i potenti al Governo nazionale. Per questa ragione e per dire no anche al linciaggio mediatico e social che ne è derivato, la Cgil di Catania sarà presente al presidio”. Il sindacato catanese sottoscrive dunque il manifesto della Rete antirazzista che sottolinea “Dopo la permanenza di oltre 3 settimane nel porto di Catania a fine gennaio di quest’anno, la Sea Watch3 aveva ripreso la sua preziosa attività di salvataggio di donne, uomini e bambini, nonostante la vergognosa propaganda razzista di chi ci governa, si ostini a voler difendere la “sicurezza dei confini” da fantomatiche “invasioni”ed a calunniare le Ong delle navi umanitarie accusandole di essere “trafficanti” di esseri umani. I veri trafficanti e la Guardia costiera libica sono invece lautamente finanziati dai governi europei”. Al presidio parteciperà anche l’Auser Cgil di Catania, l’associazione che ha come fine l'invecchiamento attivo degli anziani: “Saremo presenti a tutte le manifestazioni a sostegno del diritto a "restare umani" e contro ogni forma di razzismo. Ci associamo a tutti coloro che hanno espresso indignazione per l'arresto della Comandante e per la delirante propaganda del Ministro Salvini che continua a diffondere sentimenti di odio verso i migranti, facendo leva su un diffuso senso di insicurezza presente nel nostro paese e su una presunta invasione di stranieri”.
 
Rmdn