Home Tutte le News Notizie CGIL San Pietro Clarenza, arrestato sindaco. Cgil Catania: “Dimostrazione di come ‘sblocca cantieri’ alimenterà corruzione”
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Arresti a San Pietro Clarenza. La Cgil di Catania: “Una chiara dimostrazione di come lo ‘sblocca cantieri’ alimenterà la corruzione”
 
 
“Gli arresti del sindaco, dell’amministratore della Progitec srl e di due funzionari del Comune di San Pietro Clarenza per corruzione, in merito all’appalto della gestione dei rifiuti, mettono in luce ciò che la Cgil di Catania ripete da tempo:  prevedendo la sospensione del codice degli appalti, lo “sblocca cantieri” alimenterà corruzione, infiltrazioni mafiose ed illegalità senza nessuna possibilità di intervento o controllo, aggravando una situazione già molto difficile e complessa”.
La Cgil di Catania interviene sul caso di corruzione del Comune etneo, con una nota a firma del segretario generale Giacomo Rota, e della responsabile del Dipartimento Legalità e sicurezza del sindacato, Pina Palella.
“Come afferma anche il presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone, non è a causa del codice degli appalti se molti cantieri sono fermi o bloccati, quanto piuttosto della improvvisa mancanza di finanziamenti o del fallimento delle imprese, o di problemi tecnici. - proseguono Rota e Palella -.
 
L’emendamento, presentato dai capigruppo di Lega e M5S con lo scopo di bloccare il codice degli appalti per “liberare da inutili burocrazie la ripresa”, renderebbe un enorme favore ad un sistema corruttivo e mafioso già ampiamente presente nel settore degli appalti pubblici a tutti i livelli. Basti pensare che le amministrazioni pubbliche non avranno più l’obbligo di selezionare i commissari di gara all’interno di un Albo presso l’Autorità anticorruzione ma potranno sceglierli al loro interno. Tornerà inoltre lo spettro delle gare al massimo ribasso, per lavori fino a 2 milioni di euro, per cui si aggiudica la gara chi offre il prezzo più basso con buona pace della qualità e della sicurezza dei cittadini e con la quasi certezza del successivo rialzo dei prezzi.
Lo sblocca cantieri non migliorerebbe le condizioni economiche delle aziende. Il governo dovrebbe, invece, garantire una diversa modalità di prelievo fiscale, favorendo le aziende sane, che rispettano tempi e qualità del lavoro e che non sfruttano i lavoratori, e recuperare risorse nell’evasione ed elusione fiscale”.
 
Rmdn