Home Tutte le News Notizie CGIL 25 aprile, Rota (Cgil): “Il nostro sindacato parte attiva”
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Rota (Cgil Catania) su manifestazione 25 aprile: “Il nostro sindacato parte attiva. Esiste una Catania che crede alla difesa della Costituzione. Questi cittadini sono moltissimi”
 
 
Al corteo del 25 aprile che ha sfilato per le vie di Catania, la Cgil etnea “ha partecipato come parte attiva e con lo spirito antifascista e democratico che la caratterizza da sempre”. Ma in questa edizione 2019 della Festa della Liberazione, “è importante segnalare ai cittadini che esiste una Catania che crede fermamente ai valori della Costituzione italiana troppo spesso attaccata da ogni parte. Che i giovani presenti a queste iniziative, e non solo, hanno ben chiaro che il ricordo dei partigiani riveste un valore preciso e che la libertà di pensiero va difesa ogni giorno. Anche cantando a squarciagola e con il sorriso ‘Bella ciao’ . E che questi cittadini consapevoli sono moltissimi e conoscono i propri diritti”. 
È il segretario generale della Cgil di Catania, Giacomo Rota, a sottolineare all’indomani della manifestazione organizzata dall’ANPI, l’associazione nazionale dei partigiani, che “in una città che passerà alla storia anche per un dissesto economico che la classe politica non è riuscita ad evitare, e che ogni giorno fa i conti con la sopravvivenza di servizi essenziali come gli asili nido, esiste una consapevolezza che può essere la chiave di un concreto “cambio di passo”.
L’ANPI ha divulgato un documento nazionale dove ha messo nero su bianco un concetto fondamentale: festeggiare il 25 aprile non è un derby ma un ‘occasione per ricordare che gli ideali democratici hanno cancellato la dittatura.
 
Il nostro segretario nazionale, Landini, ha ricordato che anche  l’attuale Governo ha giurato sulla Costituzione. La Cgil continua il suo percorso sulla strada tracciata dalla sua “Carta dei diritti universali del lavoro” che anche Catania ha contribuito a trasformare in documento condiviso. Un documento dove il diritto al lavoro si converte  in dignità quotidiana. Tutto questo a Catania, significa che essere consapevole dei propri diritti e dei propri doveri, si traduce nel  pretendere che i nostri governanti nazionali lavorino ogni giorno per risollevare questa città, da Roma sino a Palermo, per riuscire nell’impresa di cancellare le conseguenze peggiori del dissesto.
La Cgil continua la propria parte giorno dopo giorno, insieme ai lavoratori catanesi che stanno pagando il prezzo più alto della crisi locale e cioè quelli delle cooperative, delle partecipate e di tutti i servizi. Il 29 aprile la Cgil di Catania terrà un convegno sul lavoro che cambia e a maggio lavorerà su un altro tema centrale: i ruoli intermedi nella nostra Democrazia, alla luce della nostra Costituzione”.   
Conclude Rota: “Solo se le forze democratiche rimarranno unite sarà possibile ottenere un risultato concreto per Catania. Spesso questo concetto non viene sufficientemente divulgato. Noi facciamo la nostra parte”.
 
Rmdn