Home Tutte le News Notizie CGIL Cgil Catania. Assemblea della Camera con vice segretario nazionale Vincenzo Colla
E-mail Stampa PDF
“Lavoro povero e ricattabile, di un sud senza logistica”
 
 
Oggi assemblea della Camera del lavoro di Catania con il vice segretario della Cgil nazionale Vincenzo Colla
 
Da un simbolo europeo che va in fiamme, come la Cattedrale di Notre-Dame alla crisi economica italiana, il passaggio non è per nulla forzato. E lo è ancora meno se si comprende anche che il ruolo del lavoro nel Meridione italiano dovrebbe essere ben altro. Se infatti si guarda alle scelte del Governo nazionale giallo verde, per il vice segretario nazionale della Cgil Vincenzo Colla, stamattina a Catania per l’assemblea generale della Camera del lavoro etnea, “è chiaro che il sud non viene visto come un’opportunità per il Paese, ma come territorio a cui concedere assistenza per attuare un progetto dichiaratamente di destra”.
 
Sono stati il welfare, le promesse di ascolto disatteso, l’assenza di una sana visione europeista integrata e pacifista, e la necessità che la Cgil mantenga un ruolo autonomo e forte, i temi chiave del confronto tenutosi nella Sala Russo di via Crociferi. Inevitabile l’accento sulle conseguenze del dissesto a Catania, città metropolitana del Sud. A tracciare un quadro complesso e preoccupante è stato il segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, che ha fatto il punto sui disagi dei lavoratori degli asili nido da mesi senza stipendio, e che presto potrebbero riguardare quelli delle aziende partecipate. Rota ha ricordato la recente scelta del sindacato di sospendere il già annunciato sciopero generale ma la cui possibilità non può essere del tutto annullata poiché “o il Comune mette mano a ragionamenti concreti oppure la protesta sarà inevitabile”. Ma i rischi all’ombra dell’Etna non riguardano solo la crisi della macchina amministrativa: “Ci sono forme di rischio nuove e antiche - ha aggiunto Rota -. Ci sono aziende che vedono nello sfruttamento del lavoratori l’unico modo per fare profitto”.
 
Il segretario generale della Cgil di Catania ha anche ricordato che i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, hanno indetto per il 22 giugno prossimo nella città di Reggio Calabria, una mobilitazione nazionale che possa portare nuovamente il Mezzogiorno al centro dell’agenda politica del Governo.
All’assemblea si sono espressi anche segretari provinciali di categorie e rappresentanti di lavoratori in comparti produttivi industriali difficili.
Tra gli interventi, anche quello del segretario della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro. “L’Europa ha garantito 70 anni di pace, e il tema di crescita non può basarsi sull’innalzare muri, - ha detto Pagliaro - non possiamo pensare che si possa tornare indietro. Dobbiamo rivendicare un’ Europa diversa, capace di sviluppare welfare”.
 
Vincenzo Colla ha chiuso i lavori ponendo l’accento sulla necessità di un cambio di passo sulle politiche italiane di lotta alla povertà: “Dobbiamo chiederci chi sono i 5 milioni di poveri? Capire ad esempio, che il reddito di cittadinanza non può essere una soluzione per i minori poveri, o per gli anziani poveri o per i disoccupati. Dovremmo invece prenderci carico di questi cittadini avendo bene in mente un ‘idea di comunità. Il sud povero? Non è certo un problema di olio di gomito dei lavoratori. Abbiamo invece un problema di lavoro povero e ricattabile, di un sud senza logistica, senza una Salerno Reggio Calabria, senza investimenti della grande Ferrovie al Sud. In assenza delle filiere del valore e senza investimenti, semmai, non si crea lavoro. Su questo deve muoversi la nuova discussione della sinistra progressista ma anche della Cgil. La stessa Cgil che di certo non usa la piattaforma Rousseau e si relaziona in modo democratico direttamente con i lavoratori”.
 
Rmdn
Ultimo aggiornamento Martedì 16 Aprile 2019 19:15