Home Tutte le News Notizie CGIL Stupro a Catania, Cgil: “Non solo indignazione nei social. Necessita impegno di cittadini e istituzioni”
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Stupro a Catania, la Cgil: “Non solo indignazione nei social. Necessita impegno di cittadini e istituzioni”
 
 
“La notizia dello stupro consumato a Catania ai danni di una giovane americana, non può relegarsi nel capitolo “cronaca” della città ed essere rimossa tra qualche giorno. Le prese di posizioni non possono fermarsi all’indignazione nei social. Necessita l’impegno collettivo - civico e culturale- dei singoli e delle istituzioni. Il sindacato non rimarrà a guardare”. Così la Cgil di Catania commenta i fermi dei tre giovani catanesi accusati per la violenza sessuale che sarebbe avvenuta in una zona molto frequentata nella città. Per la responsabile del Dipartimento di genere della Cgil di Catania, Angela Battista, suona “paradossale una notizia così orribile a poche ore di distanza dalla pubblicazione da parte del Sole 24 ore di una ricerca che vede Catania ai primi posti nella classifica del benessere climatico. Il bel clima visto a ragione come motore del turismo e della destagionalizzazione dunque, ma oggi siamo agli onori della cronaca per una violenza di gruppo contro una donna magari attratta a proprio da queste peculiarità.
 
Per noi donne della Cgil la violenza sulle donne è un crimine paragonabile all'omicidio è un crimine che andrebbe punito con l'ergastolo, un crimine in cui non esistono giustificazioni e attenuanti. Si parla troppo poco di cosa rappresenta uno stupro per una donna o di quante donne traumatizzate dopo uno stupro decidono persino di togliersi la vita; non si parla mai del fatto che i centri di aiuto per queste donne sono pressoché inesistenti. Esortiamo tutti gli uomini di questa città che come noi leggono simili notizie sui giornali a condannare duramente l'orrore dello stupro, ma più ancora ad impegnarsi in azioni fattive di contrasto contro la violenza sulle donne: dall’educazione dei figli, ai messaggi e alle dimostrazioni di rispetto nei luoghi di lavoro; auspichiamo di poter ancora amare gli uomini , guardarli negli occhi e sentirli dalla nostra parte . Chiediamo la stessa generosità che noi donne dimostriamo da sempre verso la dignità dell'essere umano , verso mariti , compagni, figli e verso il mondo intero. Questo riempirebbe di speranza il nostro futuro. Chiediamo rispetto per noi donne e soprattutto leggi efficaci. Oggi vince il nostro disgusto, ma non possiamo fermarci a quello”. 
 
Per il segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, “è necessario che anche le istituzioni si impegnino in azioni concrete ed efficaci, che spazino su temi legati al femminicidio, alla violenza sessuale nel senso più ampio possibile, a temi legati alla parità di genere comprensibili in qualunque ambito e in qualunque fascia di età. Necessario ed urgente farlo subito e bene con i mezzi già a disposizione delle istituzioni e con nuove idee. A questo si aggiunga che la nostra città continua ad avere un problema di sicurezza che la bellezza del nostro mare e della nostra Etna non possono sanare miracolosamente”.
 
Rmdn 
Ultimo aggiornamento Martedì 26 Marzo 2019 14:18