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Sanità a Catania, secondo Cgil e Fp Cgil c'è ancora molto da fare su Rete ospedaliera e servizi territoriali
 
 
"Il documento approvato dalla Giunta regionale? Proposte già viste e bocciate a livello nazionale"

Secondo la Cgil e la FP Cgil si deve ancora fare molto a Catania sul fronte della rete ospedaliera e dei servizi territoriali, compresi i consultori. Per i sindacati, il documento approvato dalla Giunta regionale "altro non è che l'ennesima riproposizione di una proposta già vista, bocciata dagli organismi nazionali, con qualche lievissima variazione che ha il chiaro intento di rispondere non alle esigenze reali dei cittadini, ma di soddisfare qualche promessa elettorale".
Per i rappresentanti dei lavoratori (presenti all’esecutivo il segretario generale della Cgil Giacomo Rota, la segretaria della Cgil Sicilia, Mimma Argurio, la segretaria confederale della Cgil Rosaria Leonardi, i segretari generali di Fp Sicilia e di Fp Catania, Gaetano Agliozzo e Turi Cubito, Filippo Romeo, responsabile settore sanità Cgil regionale) è dunque necessario "programmare e progettare la rete ospedaliera coordinata e integrata con la complessità delle altre strutture e le attività presenti sul territorio", si legge in una nota redatta al termine dell’esecutivo della Cgil e della Fp Cgil tenutosi a Catania nei giorni scorsi. Il documento è stato inviato ufficialmente alla Cgil regionale e nazionale in vista di approfondimenti prima dell’autunno.
 
Per il sindacato è necessario potenziare subito i servizi; tenuto conto che la "riconversione in PTA (Presidio territoriale di assistenza) dei presidi ospedalieri dismessi è praticamente fallita in quanto, quei pochi istituti non riescono a dare gli adeguati servizi che i cittadini si aspettano" sarebbe invece necessario "pensare più che ai PTA a delle vere e proprio "Case della salute" che in alcune regioni sono riuscite a fare risposte soddisfacenti anche perché operano sulle 24 ore".
"Tra le priorità indicate dal sindacato c'è anche la necessità di coinvolgere i medici di famiglia nell'espletamento dei compiti assistenziali e organizzativi". Alla base del servizio CUP (Codice unico prenotazioni) , ad esempio, era ben chiaro il ruolo del medico di famiglia per facilitare l'accesso del cittadino alle strutture sanitarie dell’ A.O.U.P.(Policlinico Catania).
 
Rilanciare un CUP efficiente e integrato nel territorio, per tutte le strutture sanitarie operanti sia a livello provinciale o meglio ancora regionale "permetterebbe di monitorare la domanda e l‟offerta complessiva, attraverso idonei strumenti di analisi, che forniscano informazioni rilevanti ai fini del governo delle liste di attesa".
Per Cgil e Fp, infine, gli obiettivi di partenza per il rilancio della sanità siciliana potrebbero essere: rispettare le regole, organizzare il lavoro coinvolgendo i sindacati e i sindaci, applicare le regole sulla mobilità, formare il personale.
"Ci batteremo - conclude la lettera - affinché la situazione di disagio in cui versano gli utenti e gli operatori delle aziende catanesi sia al più presto modificata".

Rmdn

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Agosto 2018 16:02