Mercoledì 15 Giugno 2011 10:15
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Consorzio di Bonifica Catania: Protesta dei lavoratori precari. Bloccata l’immissione dell’acqua a Ponte Barca
 
 
CGIL Catania - Oltre un centinaio di lavoratori inscenano una clamorosa protesta contro ritardi ed inadempienze ella Regione Siciliana a proposito di stabilizzazione e mancata riforma dei Consorzi
 
(Tratto da La Sicilia del 14 giugno 2011)
L'hanno detto e hanno mantenuto la promessa. Oltre un centinaio di lavoratori precari del Consorzio di bonifica hanno bloccato l'immissione dell'acqua (prevista appunto per stamani) nella rete idrica al Ponte Barca di Paterno. Decisi a protestare contro i ritardi e le inadempienze della Regione a proposito della loro stabilizzazione e la mancata riforma dei consorzi. Posizionati all'interno del canale per impedire di fatto il passaggio del flusso, i lavoratori hanno appreso poco dopo che l'immissione d'acqua, forse proprio in previsione della protesta, era stata rimandata. Da qui la decisione di Fai-Cisl, Filbi-Uil e Flai-Cgil etnee a dichiarare una sorta di sciopero a oltranza per impedire anche le future immissioni. Un «testa a testa» che è stato sciolto da una telefonata da parte dell'assessorato regionale all'Agricoltura che ha convocato i rappresentanti dei lavoratori a Palermo per giovedì prossimo.
Una soddisfazione a metà come spiega il segretario Flai Alfio Mannino: «A riceverci - spiega - non sarà l'assessore ma il commissario straordinario di tutti i Consorzi siciliani prof. Salvatore Barbagallo. Spero che non si tratti solo di un incontro interlocutorio e spero che il commissario abbia ricevuto deleghe "politiche" per trattare il tema della stabilizzazione dei precari stagionali. Se così non fosse - aggiunge - la protesta ricomincerà, più aspra».
Sulla vertenza dei lavoratori precari del Consorzio interviene con una nota il il deputato regionale del partito democratico Concetta Raia. «Il consorzio di bonifica 9 di Catania - scrive - offre un servizio fondamentale e necessario per l'agricoltura della nostra provincia, purtroppo a causa di una gestione scriteriata del passato oggi l'ente non è in condizione di assolvere al meglio alla propria funzione con gravi conseguenze per gli agricoltori ma anche per l'intera economicità del sistema, che a causa degli allagamenti, straripamenti ed esondazioni dei canali di scolo, sopporta contenziosi importanti. A questo - continua - aggiungiamo che il personale precario tecnico, agrario e amministrativo, inserito nel Pov solo di fatto, non può assumere funzioni di responsabilità, salvo che per brevi periodi. Questo determina una paralisi dell'organigramma. E' ovvio che una piramide aziendale non può funzionare, se la maggior parte di essa è cronicamente scoperta. La gravità di tale situazione richiede un intervento non più rinviabile sulla stabilizzazione di tutto il personale stagionale precario e ancor più dal riassetto dell'intera macchina consortile.Se tutto questo deve passare attraverso la legge di riforma che ben venga. Ma in assenza di ciò, vengano intraprese iniziative, anche amministrative - conclude Raia - tali da rilanciare l'efficienza del Consorzio di Bonifica di Catania».
(Rossella Jannello)
Ultimo aggiornamento Mercoled√¨ 15 Giugno 2011 10:34