Martedì 03 Maggio 2011 17:51
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FIOM: 50 posti a rischio nelle concessionarie FIAT di Catania
 
 
 
Nella provincia di Catania rischiano il posto di lavoro oltre cinquanta lavoratori delle concessionarie Fiat, in Sicilia oltre 150. E' allarme a Catania e in tutta la regione per quanto sta accadendo nelle concessionarie legate alla casa automobilistica italiana.
 
 
Tutto il settore auto ha subito già da qualche anno a causa della crisi un forte contraccolpo che ha inciso negativamente e che si ritorce di conseguenza sui lavoratori che si vedono piombare sulle proprie spalle ore ed ore se non giorni di cassa integrazione guadagni o addirittura procedure di licenziamento. A segnalarlo è la Fiom Cgil di Catania. Spiega il segretario Stefano Materia: “La domanda che sorge a questo punto è: in base a ciò che accade nel mondo e in funzione delle sentenze dei tribunali di Torino e Modena, che vedono condannate molte aziende per la questione dei contratti separati, materia in cui Fiat ha fatto da maestra.La Fiat è ancora convinta che nel nostro paese scelte come quella di basare l'esistenza degli stabilimenti italiani sull'equazione meno diritti uguale lavoro, produrranno risultati? Oggi, purtroppo, un lavoratore dipendente con redditi tanto insufficienti non può permettersi l'acquisto di un automobile che lui stesso ha contribuito a produrre”. Materia conclude facendo riferimento ad “alcune voci di corridoio che vorrebbero un imprenditore siciliano legato al mondo Fiat in corsa per l'onorificenza di Cavaliere del lavoro. Nel nostro territorio la Fiat e le sue concessionarie decidono di chiudere o di delocalizzare lasciando sul lastrico migliaia di propri lavoratori. Se un riconoscimento così importante andasse   a un imprenditore interno a queste pratiche, ci sembrerebbe assurdo. Sarebbe il segno negativo dei nostri tempi”.
 

RMDN

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Maggio 2011 17:56