Lunedì 24 Dicembre 2018 18:08
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“Il Governo non faccia cassa con i #pensionati”. Sit in il 28 dicembre di Spi, Fnp Cisl e Uil pensionati di Catania alle ore 11 davanti la Prefettura di #Catania (via Etnea).
 
 
Lettera al Prefetto di Catania
 
Egregio Prefetto,
​​nel ringraziarLa per averci concesso questo incontro, Le consegniamo la nota che segue e che illustra le ragioni della nostra iniziativa odierna.
Il 10 dicembre scorso il Presidente del Consiglio Conte ha incontrato la Segreterie di CGIL CISL e UIL nazionali, ricevendo da queste un pacchetto di proposte di intervento a sostegno dello sviluppo, dagli investimenti, dell’occupazione, del sistema di welfare pubblico, del sistema previdenziale e del sistema educativo nazionale. A conclusione di tale incontro ne era scaturito un impegno al confronto sulle singole misure.
Sono passate poche ore e abbiamo dovuto prendere atto con forte disappunto che la proposta di Bilancio 2019 presentata in parlamento non solo non tiene conto di tale impegno ma nel caso del sistema di rivalutazione delle pensioni previsto dal primo gennaio prossimo non dà attuazione alle intese sottoscritte nel 2016 e nel 2017 dai Governi di Centro-Sinistra, per il ripristino del sistema di rivalutazione delle pensioni sulla base della Legge 388 del 2000.
Siamo quindi alla ennesima dimostrazione di un Governo che nella pratica dimostra attenzione verso gli inadempienti e gli evasori, togliendo agli onesti che hanno versato e versano regolarmente tutto quanto dovuto alle casse dello Stato, facendo cenere di tutto quanto concordato in precedenza.
 
I pensionati non si sono mai sottratti alla solidarietà, che è peraltro lo spirito ispiratore del sistema previdenziale pubblico, e dalla necessità di acquisire, già oggi, una pensione contributiva di garanzia per i giovani. Di tutto questo non vi è traccia nella Legge di Bilancio, così come mancano le misure di sostegno per la non autosufficienza e risorse adeguate di finanziamento al Servizio Sanitario nazionale.
Riteniamo inaccettabile questo metodo di governo che mette le mani nelle tasche dei pensionati, andando ad alimentare le schiere dei nuovi poveri.
Per queste ragioni riteniamo la Manovra sbagliata, miope, recessiva, che taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoratori e pensionati, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese, e in particolare alle aree più deboli come il Mezzogiorno, una prospettiva di sviluppo e di rilancio.
Chiediamo che sia aperto un confronto a partire dal contenuto delle proposte di Cgil, Cisl e Uil su sanità, non autosufficienza, previdenza e fisco per lavoratori e pensionati italiani, i più tartassati in Europa, proposte che risultano disattese dalla Legge di Bilancio.
 
Giuseppe De Caudo SPI CGIL​​​​​
Marco Lombardo FNP CISL​​​
Maria Pia Castiglione - Antonio Lombardo UILP