Home Rassegna Stampa Giornali CGIL CATANIA: Conferenza “Stage”, l’articolo de “La Sicilia” del 25 luglio 2013
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“La Sicilia” del 25 luglio 2013
 
«Stage e tirocini, trappole per i giovani ma Catania meglio delle altre province»
 
 Per le regioni italiane, scade oggi il termine ultimo per recepire le nuove regole del Governo sui tirocini, meglio conosciuti come stage, ormai trasformatisi in uno stratagemma in molte - troppe - aziende per disporre di lavoratori a costo zero. Ma la Sicilia non offre ancora segnali concreti a riguardo, e i giovani siciliani della Cgil proseguono la loro battaglia per «contrastare l'uso improprio dei tirocini, favorire l'inserimento lavorativo e garantire un' indennità per gli stagisti».
La provincia di Catania è la seconda dell'Isola per numero di stage attivati, 3620 (il 21% del totale). Rispetto al 2011 si è registrato un aumento di 290 unità (l'8% del totale). Oltre l'80% del personale stagista inoltre, è impiegato in imprese con meno di 50 dipendenti, che sono la grande maggioranza delle attività presenti sul territorio. E il dato etneo sul numero di tirocini attivi (1,7 per impresa) è superiore alla media regionale (1,5).
I dati sono stati diffusi stamattina alla Cgil da Fabio Tasinato, responsabile del dipartimento Politiche del lavoro, e commentati insieme al segretario generale della Camera del lavoro, Angelo Villari, e al segretario confederale Pina Palella.
Il risultato del rapporto «Excelsior», redatto nel 2012, conferma purtroppo che lo stage è una forma di lavoro gratuito e non facilita affatto l'inserimento lavorativo: basti pensare che - secondo i dati di «Unioncamere» - solo 1 su 10 viene assunto al termine dello svolgimento dello stage. Per quanto riguarda le prospettive di inserimento in azienda dei tirocinanti impiegati dalle imprese catanesi, esse sono di oltre un punto percentuale più basse rispetto alla media nazionale, che si attesta al 10,6% del totale dei tirocini attivati. «A Catania infatti - sottolinea Tasinato - viene assunto dalle imprese ospitanti solo il 9,8% dei tirocinanti. Una percentuale bassa e sensibilmente inferiore sia alle province più virtuose (sebbene comunque i dati non siano incoraggianti: la provincia "più brava" è Roma, con il 16,7%) sia alla media nazionale, ma comunque il miglior dato tra le province siciliane
Ultimo aggiornamento Sabato 27 Luglio 2013 09:50