Giovedì 25 Luglio 2013 14:38
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La Sicilia Mercoledì 24 Luglio 2013 Catania (Cronaca) Pagina 24 
«La Regione e la dirigenza del teatro Bellini non possono continuare a fare orecchi da mercante e a giocare a nascondino

di Vittorio Romano
 
 

«La Regione e la dirigenza del teatro Bellini non possono continuare a fare orecchi da mercante e a giocare a nascondino. Noi pretendiamo delle risposte rapidissime per dare garanzie sia ai lavoratori, ancora senza stipendio di giugno, sia al numeroso e affezionato pubblico che segue con apprensione la delicatissima crisi che, per carenza di fondi, sta attraversando il nostro teatro, alla stregua di tutti gli altri dell'Isola. Se queste risposte non arriveranno, valuteremo la possibilità di mettere in atto azioni di lotta».
Giovanni Pistorio, membro della segreteria provinciale della Cgil, da tempo si occupa della pesante situazione che vede tristemente protagonista il massimo ente lirico cittadino, da una parte, e la Regione, dall'altra. Il primo nelle vesti di vittima sacrificale immolata sull'altare della famigerata spending review, la seconda debitrice di ingenti somme ancora da versare nelle casse del teatro e il cui ritardo provoca sconquassi nella vita dell'ente.
«Ricordo che lo scorso 29 aprile - riprende Pistorio - abbiamo avuto un incontro a Palermo con l'assessore regionale al Turismo Michela Stancheris, la quale ci confermò quanto aveva detto il presidente Crocetta una settimana prima: anche se si fosse intervenuto con i tagli, sarebbe stato ugualmente necessario rivedere la produzione per non mettere a rischio le spettanze dei lavoratori del teatro, ovvero orchestrali, coristi, tecnici, amministrativi e stagionali. Poi un silenzio assordante. Finché qualche giorno addietro la dirigenza del teatro ci ha informati che non sarebbero stati pagati gli stipendi di giugno».
I sindacati hanno allora inviato una comunicazione urgente all'assessorato regionale al Turismo, ma anche al governatore Crocetta, al sindaco Enzo Bianco, alla sovrintendente Rita Gari Cinquegrana e al commissario straordinario Enzo Zappulla. «Pare infatti che al momento non siano stati ancora erogati dalla Regione i saldi 2012 e delle spettanze relative al primo semestre dell'anno in corso, compresa la differenza sui quattro-dodicesimi a causa di una finanziaria approvata quest'anno con grande ritardo. In totale mancherebbero nelle casse del Bellini circa 3,9 milioni di euro. Ma ancora oggi né la Regione né la dirigenza hanno risposto alle nostre istanze. Pertanto, lo stato di agitazione che abbiamo proclamato lo scorso 17 luglio prosegue e, in assenza di risposte, come ho già detto, valuteremo azioni di lotta più dure che finora abbiamo responsabilmente evitato perché non vorremmo turbare l'opinione pubblica, la quale, di fronte a tanto clamore, potrebbe disaffezionarsi al teatro».

Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Luglio 2013 14:45