Giovedì 02 Maggio 2013 22:14
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Editoriale di Angelo Villari pubblicato da “La Sicilia” dell’1 maggio 2013
Non c’è lavoro senza legalità, non c’è legalità senza lavoro
 
 
di Angelo Villari
Segretario Generale CGIL Catania
 
Catania vive una stagione molto difficile sotto il profilo economico e sociale, dovuta a una crisi che interessa tutto il Paese, ma che nel Mezzogiorno e in Sicilia, e particolarmente nelle sue aree metropolitana (Catania tra queste), ha ricadute drammatiche. Il nostro territorio è stato investito da un vero e proprio tsunami, il disagio davvero gravissimo interessa ormai tutti i settori economici e tutte le fasce sociali (imprese che chiudono, disoccupazione dilagante per la perdita continua di posti di lavoro, giovani senza futuro, anziani e lavoratori precari colpiti da una povertà a livelli preoccupanti).
Questa crisi così grave deve essere immediatamente affrontata con provvedimenti urgenti ed efficaci dal governo nazionale appena formatosi, ma anche dalla Regione e degli Enti Locali con interventi non più rinviabili, indispensabili se si vuole rimettere in moto l'economia e far ripartire la crescita nelle nostre comunità.
Ciò va fatto da un lato attraverso la definizione di un piano straordinario del lavoro, lavoro produttivo e dignitoso, in Italia, in Sicilia e a Catania; dall'altro con interventi immediati, che il sindacato da tempo rivendica unitariamente, riguardanti le tante emergenze che interessano il mondo del lavoro e della produzione (esodati, ammortizzatori sociali, ordinari ed in deroga, contrasto ai licenziamenti, misure urgenti e sostegno delle imprese e del lavoro, politiche sociali capaci di garantire servizi e diritti di cittadinanza a famiglie e anziani bisognose).
Questo quadro così drammatico, credo giusto sottolinearlo, rischia di diventare terreno fertile per la recrudescenza dei fenomeni criminali e mafiosi presenti nel nostro territorio, peggiorando, così, le già precarie condizioni di sicurezza e di legalità che vivono la Sicilia e Catania.
La ripresa dello sviluppo e della crescita, nella nostra provincia e in Sicilia, non può essere disgiunto dal contrasto alla illegalità e alla mafia. E' ormai chiaro a tutti che il binomio sviluppo-legalità è un binomio inscindibile. Non c'è lavoro senza legalità, non c'è legalita senza lavoro!
Per questa ragione siamo convinti che tutti gli investimenti e gli appalti che si devono attivare in tutti i settori devono garantire trasparenza, rispetto delle regole e pieno controllo delle istituzioni. Ciò va fatto sia per preservare e valorizzare le tantissime imprese che rispettano le leggi e le regole del lavoro, sia per rendere trasparenti e sicuri gli investimenti e le attività che ne conseguono.
A nostro parere la sottoscrizione di protocolli di legalità è assolutamente essenziale per raggiungere questi obiettivi.
Dopo l'approvazione da parte del Consiglio Comunale del Pua per lo sviluppo della Plaia, al di là delle perplessità e delle opinioni che ciascuno ha espresso, bisogna che si proceda alla definizione dell'iter burocratico e al controllo degli atti, prevedendo prima dell'inizio dei lavori la sottoscrizione di un protocollo di legalità, strumento questo indispensabile per la costruzione di un così importante progetto. Ciò va fatto anche per i lavori pubblici e privati che saranno attivati nel settore dell'edilizia, così come per gli appalti nel settore dell'igiene ambientale e nel comparto della sanità e dei servizi, che rappresentano occasione di investimenti e di lavoro ma che vanno sottoposti a quelle regole di trasparenza e legalità che non sempre in questi settori sono stati rispettati.
La Cgil, organizzazione che da sempre si batte per il lavoro, la sua dignità e i suoi diritti e che del contrasto alle mafie e alla illegalità ne ha fatto ragione di impegno e di lotta, crede necessario che tutte le istituzioni pubbliche, tutte le imprese devono essere chiamate alla loro responsabilità.
La sottoscrizione dei protocolli di legalità, impegnano ciascuno a tutti (imprese, lavoro, istituzioni) ad assumersi queste responsabilità.
Il lavoro prezioso che in questi mesi ha svolto la magistratura catanese, lavoro che ha registrato importanti risultati nel contrasto e nella repressione dei fenomeni illegali e criminali presenti nel nostro territorio, va sostenuto da tutti e aiutato con comportamenti e atti concreti. È per queste ragioni che salutiamo con grande favore la preparazione da parte dei manager delle strutture sanitarie di Catania di un protocollo di legalità per le aziende sanitarie. Rendere trasparente il settore della sanità rappresenta un passo importante per evitare sprechi e infiltrazioni malavitose. Tutte le forze sociali, le associazioni imprenditoriali, le istituzioni devono sostenere e sottoscrivere l'iniziativa. Così, ne siamo certi, si contribuisce a dare fiducia a chi si batte per riscattare la nostra terra e la sua immagine non sempre limpida.
Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Maggio 2013 22:21