Sabato 30 Aprile 2011 06:51
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Primo Maggio e Sciopero Generale per l’Unità d’Italia
 
 
 
di Angelo Villari, Segretario Generale CGIL Catania.
Care compagne, cari compagni, lavoratrici e lavoratori catanesi,
vi scrivo ancora una volta alla vigilia di appuntamenti molto importanti  per il mondo del lavoro e per il Paese: la Festa del 1° Maggio e lo sciopero Generale del 6 Maggio. Due scadenze che, per la CGIL, rappresentano il punto più alto del proprio impegno per riaffermare il valore del lavoro, i suoi diritti e la sua funzione nella società. 

 

Quest’anno CGIL, CISL e UIL hanno deciso di organizzare la manifestazione nazionale del 1° Maggio 2011 in Sicilia a Marsala, con lo slogan “Primo Maggio 2011, il lavoro per unire il Paese”.
Marsala luogo simbolo dove l’11 maggio del 1860 Garibaldi ed i suoi Mille sbarcarono per unire l’Italia. A 150 anni da quell’evento il 1° Maggio 2011 rappresenta una nuova e buona occasione per ribadire le ragioni di Unità, così come abbiamo fatto lo scorso 17 marzo in tutta Italia e anche qui a Catania nel cortile della nostra Camera del Lavoro, festeggiando con tanti lavoratori e con tanti cittadini questa importante ricorrenza.
Un Primo Maggio dunque all’insegna dell’Unità, l’Unità della Nazione e dei lavoratori e il rifiuto collettivo di ogni egoismo, di ogni separazione, di ogni contrapposizione tra lavoratori, tra Nord e Sud, tra anziani e giovani, tra residenti ed immigrati, per sottolineare lo straordinario contributo che i lavoratori hanno dato al processo di unificazione del nostro Paese e continuano a dare per tenere unita l’Italia.
Una occasione per ribadire che i diritti dei lavoratori e del lavoro sono uguali in tutto il Paese, in tutti i luoghi di lavoro, e che non possono esistere “isole” in cui le conquiste dei lavoratori e del loro sindacato possano essere messe in discussione, magari utilizzando le divisioni tra le Organizzazioni Sindacali per fare passare principi e soluzioni che riducono le tutele conquistate con il sacrificio e le lotte unitarie del passato e minano le politiche di inclusione e integrazione mortificando il diritto fondamentale dei lavoratori di decidere democraticamente sugli accordi e sulle scelte che li riguardano.
Il secondo appuntamento è quello dello Sciopero Generale indetto per il 6 maggio. Uno sciopero che si collega al concetto di Unità d’Italia; uno sciopero per il lavoro e lo sviluppo, ma anche per difendere con forza il modello contrattuale unitario contro gli accordi separati. Un appuntamento in cui rilanciamo anche le regole della democrazia e della rappresentanza, l’ampliamento delle protezioni sociali, la lotta al precariato, i temi del fisco, dei redditi dei lavoratori e dei pensionati, del riassorbimento della disoccupazione. Per chiedere politiche di inclusione e integrazione che aiutino le fasce più deboli della società.
In estrema sintesi per chiedere più lavoro, più equità, intendendo per questo un sistema fiscale che faccia pagare meno tasse ai lavoratori dipendenti e pensionati, che recuperi l’evasione, che elevi la pressione fiscale su patrimoni e rendite, che garantisca la contrattazione collettiva e che abbia come riferimento il rispetto della legalità e delle regole nella società e nel lavoro.
E’ per queste ragioni che Vi invito tutti ad aderire e partecipare allo sciopero generale che, come sapete, a Catania prevede una manifestazione che partirà alle 9.30 da Piazza Dante per concludersi alle 12.00 in Piazza Teatro Massimo e che continuerà in serata, a partire dalle ore 20.30, con una festa ed un concerto per il lavoro. Uno Sciopero Generale che per la CGIL deve essere di tutti i lavoratori e non semplicemente un momento identitario.
E sono certo che, con il nostro impegno, dopo lo sciopero generale sarà possibile avviare una fase nuova per rilanciare i diritti e lo sviluppo.
Vi Auguro un buon Primo Maggio
Viva i Lavoratori Viva la Festa del Lavoro.
Angelo Villari
Ultimo aggiornamento Sabato 30 Aprile 2011 07:01